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“Anche se ti metterai l'intero mondo contro... Anche se questo mondo finirà per odiarti... Tuo padre sarà sempre dalla tua parte. Perciò, promettimi una cosa... Promettimi che tornerai.”

Annie ricorda suo padre

Le Mura è il 3° capitolo dell'8° Volume, e il 33° capitolo in totale del manga Shingeki no Kyojin, scritto e illustrato da Hajime Isayama.

Breve Riassunto Modifica

La gente del Distretto di Stohess osserva in lontananza il vapore generato dalla trasformazione di Eren, pronto ad affrontare Annie in forma Gigante. La battaglia tra i due per le vie della città distrugge molti edifici e coinvolge molti innocenti. Dopo una violenta lotta tra i due, Annie riesce a fuggire, arrampicandosi sulla parete del Wall Sina con la sua abilità d'indurimento e riuscendo a scalarlo molto velocemente. Nessuno dei soldati di Hange riesce a raggiungerla, ma il Gigante di Eren lancia Mikasa nella direzione del nemico, e la ragazza utilizza la manovra tridimensionale per recidere le dita delle mani della Femmina e scaraventarla giù dalle Mura. Annie viene catturata da Eren e dall'Armata Ricognitiva, ma, prima che i soldati possano interrogarla, si cristallizza all'interno di uno strano materiale, entrando in un sonno profondo. Sulla Muraglia Mikasa nota che, dopo la lotta, alcuni pezzi del Wall Sina si stanno staccando per via dei danni ricevuti, fino a quando, al suo interno, la ragazza non intravede il volto di un Gigante.

Sommario Modifica

A Stohess impervia la battaglia tra Eren e Annie in forma Gigante. Vedendo la distruzione da distante, il Comandante del Corpo di Gendarmeria Nile Doak incarica Marlo e altre reclute di andare a controllare il luogo della battaglia. Sopraggiungono Erwin e Levi, e il Comandante dell'Armata Ricognitiva dice al suo collega di contattare tutti i suoi soldati e riferir loro che i Giganti stanno distruggendo il Distretto. Nile afferma incredulo che i Giganti non possono aver raggiunto Stohess, in quanto è uno dei Distretti più interni che costeggia il Wall Sina. Osservando lo sguardo deciso di Erwin, Nile si preoccupa e gli chiede cosa stia architettando.

In una chiesa del Culto delle Mura, Padre Nick è intento nel aggiornare i fedeli con la preghiera del giorno, invitandoli a venerare le Mura come un dono divino. Tra i credenti, una donna viene distratta da uno strano rumore proveniente dall'esterno della chiesa. D'improvviso, il Gigante Femmina sfonda la parete dell'edificio crollando rovinosamente sulla massa di fedeli, uccidendoli tutti sul colpo. Annie si rialza in velocità e fugge in direzione del Wall Sina, inseguita dai membri della squadra di Hange, che tentano di fermarla prima che raggiunga l'obbiettivo. Gli uomini mirano alle gambe del Gigante Femmina, ma il mostro si difende distruggendo un edificio e scaraventando i detriti contro gli uomini, mettendoli in difficoltà. Mikasa interviene durante l'inseguimento, ferendo il volto del Gigante. Arriva anche Eren che affronta la nemica faccia a faccia, e questo da modo ad Hange e gli altri uomini dell'Armata di aggirare un terreno pianeggiante e guadagnare tempo.

Combattimento tra Annie e Eren

Il Gigante Femmina colpisce Eren con un calcio

Annie si gira di scatto e si mette in guardia, capendo che è la sua ultima possibilità di poter rapire Eren: il ragazzo riflette sui tempi dell'Addestramento, durante i quali vedeva Annie sempre annoiata e evitava tutti gli allenamenti, ritenendoli inutili e superficiali. Eren però si sofferma a pensare all'unico momento in cui la ragazza sembrava risvegliarsi, ossia quando combatteva, nonostante ritenesse le tecniche che le aveva insegnato il padre in passato come stupide e "un passatempo". La ragazza mentiva, ma Eren lo sapeva, dichiarando che non è mai stata brava a dire bugie. Eren si scaglia contro l'avversaria sferrando un pugno, ma lei gli recide la gamba destra con un calcio di immane potenza. Il ragazzo non si perde d'animo e salta con la gamba che gli è restata, colpendola il pieno volto con il pugno. Durante la battaglia, Eren si chiede per cosa combatta in realtà l'ex compagna e cosa l'abbia spinta ad aver eliminato così tanti uomini solo per poterlo rapire. Mentre il Gigante di Eren è a terra senza una gamba, la Femmina sferra un altro calcio e gli spappola la faccia contro un edificio. Stavolta Eren non demorde e resta concentrato, stringendo i denti sulla gamba del Gigante Femmina, bloccandola per qualche secondo.

Mikasa taglia le dita al Gigante Femmina

Mikasa taglia le dita delle mani del Gigante Femmina

La Femmina si libera e raggiunge la muraglia in velocità, arrampicandoci per la parete indurendo le dita della sua mano con la sua capacità, come quando lo faceva con la collottola per proteggersi. Data la velocità, nessun soldato riesce a raggiungerla, e Hange la guarda preoccupata vedendo di non riuscire a recuperare terreno neanche al massimo della rapidità. All'ultimo momento però, il Gigante di Eren lancia Mikasa con una mano in direzione della Femmina, alla quale si attacca con il dispositivo di manovra tridimensionale tagliandole le dita della mano destra. Con uno scatto, Mikasa si sposta sull'altro lato e recide di netto anche le dita dell'altra mano. Con una spinta sul volto, la ragazza ferma definitivamente la marcia del nemico, spingendola dalla muraglia e scaraventandola sul terreno. Il Gigante Femmina viene immobilizzato da Eren sul terreno, il quale le strappa la testa per metterla fuori gioco. Pochi secondi prima della sua sconfitta, Annie ripensa alle ultime parole che le disse suo padre, che la supplicò, piangendo, di tornare a casa nonostante tutti i nemici che si farà e la strada di morte che dovrà percorrere. I soldati e Eren estraggono la ragazza dalla collottola del Gigante Femmina, ma il pensiero del padre la porta alla disperazione per via del fallimento della sua missione e, in lacrime, Annie genera un bagliore dal suo corpo che la cristallizza all'interno di uno strano materiale, rendendola dormiente.

Mikasa e il Gigante dentro il muro

Mikasa osserva impaurita il volto del Gigante dentro il Muro

Mikasa, ancora ferma sulla parete del Wall Sina, osserva la scena dall'alto domandandosi il perchè di quel trambusto. Dopo l'arrampicata del Gigante Femmina, alcuni pezzi della muraglia si staccano da essa e Mikasa viene bloccata da una macabra visione: nel foro generato dopo la caduta dei pezzi, si intravede il volto di un Gigante, proprio all'interno delle Mura.


Personaggi in Ordine di Apparizione Modifica

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